Supporto all’Orfanatrofio St.Jude Children’s Home

Ormai da parecchi anni Manital ha scelto di destinare all’Orfanatrofio St Jude Children’s Home la cifra corrispondente ai regali di Natale.

La struttura, situata in Africa e gestita da volontari, nasce nel 1987 con lo scopo di accogliere bambini vittime della guerra, di malattie, disabili o con situazioni famigliari difficili.
Le necessitĂ  della struttura sono quindi le piĂą varie, a partire da supporti medici (carrozzine, tutori, materiale medico) fino al reinserimento dei bambini e dei disabili all’interno delle proprie famiglie d’origine.

Ogni anno vengono scelti alcuni progetti utili per supportare la struttura in questa attivitĂ ,
a cui vengono destinate le cifre raccolte. Nel 2016, in particolare, sono stati raggiunti obiettivi importanti:

 

  • Progetto: “Dormire in una capanna”

La qualità della vita di molti bambini, soprattutto di quelli affetti da gravi disabilità, è migliorata con la fornitura di un kit che ha permesso alle famiglie di occuparsi adeguatamente dei propri figli.
Questo ha portato ad una riduzione delle ospedalizzazioni per le lesioni da decubito e per le infezioni ricorrenti.

  •  Progetto: “Computer”

 
Il dono del computer ai ragazzi e alle ragazze disabili ha facilitato i loro studi e dato la speranza di poter in futuro trovare un’occupazione nonostante la loro ridotta autonomia.

 

 

  • Progetto: “Luce”

Il reinserimento dei ragazzi disabili nei loro villaggi è risultato particolarmente difficile per la mancanza di acqua e di luce, per l’assenza di strade percorribili in carrozzella e per la lontananza da centri con servizi essenziali. Lo stesso accesso alle capanne, difficoltoso per la presenza di barriere architettoniche e la mancanza di minimi servizi igienici essenziali rendono l’inserimento un progetto complesso in cui devono essere considerati attentamente tutti i vari aspetti.
E’ però una sfida che si vuole proseguire per permettere a tutti i ragazzi di ritornare nei loro villaggi e all’interno del proprio clan.

I fondi destinati a questo progetto sono stati quindi utilizzati soprattutto per l’acquisto di pannelli solari e per rimuovere alcune barriere architettoniche e per costruire, vicino alle capanne, dei minimi servizi igienici accessibili ai disabili.